Sabato 20 giugno 2026, a Rezzo, piccolo borgo incastonato nella Valle Arroscia, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ligure: la Festa del Branda e della Cucina Tipica. Un evento che non celebra soltanto un piatto, ma un intero territorio, la sua storia, i suoi prodotti, la sua gente.
Un piatto nato in una cappella: la storia che non ti aspetti
Quella che oggi chiamiamo “branda” non è nata per caso. Una preparazione culinaria molto simile all’attuale Brandacujun veniva servita durante la Cena del Giovedì Santo dalla Confraternita dei Bianchi, già attiva nel XVII secolo, con sede nella meravigliosa cappella di San Bernardo — un gioiello architettonico che ancora oggi si può ammirare tra le vie di Rezzo. In quella cena rituale, intrisa di spiritualità e condivisione, affondano le radici di un piatto che nei secoli ha attraversato la storia del borgo fino ad arrivare sulle nostre tavole, mantenendo intatto il suo carattere di semplicità e sostanza. C’era già tutto, allora: la materia prima povera ma nobile, la cura nella preparazione, il significato profondo dello stare insieme attorno a un sapore autentico.
Dalla Sagra del Brusso a Evento Autentico Ligure: mezzo secolo di passione
Questa festa ha cambiato nome più volte, ma non ha mai cambiato anima. Nata negli anni Settanta come Sagra del Brusso — il formaggio fermentato tipico delle vallate liguri — si è poi trasformata nella Sagra dei Prodotti Tipici, allargando lo sguardo all’intero patrimonio gastronomico locale. Oggi, consacrata al Brandacujun, è ufficialmente riconosciuta con il marchio di Evento Autentico Ligure 2026, un sigillo che la Regione Liguria attribuisce alle manifestazioni capaci di raccontare il territorio con qualità, coerenza e rispetto per la tradizione. Un percorso di crescita lungo oltre cinquant’anni, portato avanti con tenacia dalla Pro Loco Rezzo APS insieme al Comune, che dimostra come un piccolo borgo — Rezzo conta poche centinaia di abitanti — possa esprimere una grande visione culturale.
Il Brandacujun: due ingredienti, un’arte
Stoccafisso e patate. Nient’altro, o quasi: aglio, prezzemolo, olio extravergine d’oliva del ponente ligure, e una tecnica che dà il nome al piatto. “Brandare” significa scuotere, sbattere con energia: i due ingredienti principali vengono mantecati a lungo, fino a ottenere una crema densa, vellutata, perfettamente amalgamata, dove il sapore intenso del merluzzo essiccato incontra la dolcezza morbida della patata. È una ricetta che parla la lingua della cucina di mare e di montagna insieme. Rezzo, del resto, sorge a 563 metri di altitudine ma guarda al Mar Ligure da pochi chilometri di distanza – e che racchiude in un solo assaggio tutta l’identità del Ponente.
Pro Loco Rezzo APS: il cuore della festa
La Festa del Branda è resa possibile ogni anno dai volontari della Pro Loco Rezzo APS, associazione che da decenni è il motore culturale e aggregativo di questo borgo della Valle Arroscia. Sono loro a preparare il Brandacujun secondo la ricetta tradizionale, allestire i tavoli e organizzare l’intrattenimento, con un lavoro che dura settimane e si rinnova con la stessa cura artigianale. Insieme al Comune di Rezzo, la Pro Loco ha accompagnato la manifestazione attraverso cinquant’anni di storia, conquistando nel 2026 il marchio di Evento Autentico Ligure — un riconoscimento che premia la capacità di un piccolo paese di raccontare l’anima del Ponente.
Non solo Branda: un viaggio nei sapori della Valle Arroscia
La festa è pensata come un percorso gastronomico completo. Accanto al piatto simbolo, i visitatori possono assaggiare antipasti preparati con formaggi e prodotti agricoli del territorio, accompagnati da vini DOC e IGT delle cantine liguri. Due eccellenze assolute completano il quadro: l’aglio di Vessalico, presidio Slow Food dal profumo inconfondibile, e l’olio extravergine d’oliva prodotto nei frantoi della zona, frutto di una coltivazione che in queste valli ha radici millenarie. Ogni assaggio racconta una storia, ogni prodotto è il risultato del lavoro di produttori che custodiscono saperi antichi e li traducono in qualità contemporanea. Ed è proprio questo il senso più profondo della manifestazione: non un singolo piatto da celebrare, ma un intero ecosistema gastronomico da far conoscere e valorizzare.
Musica, ballo e servizio al tavolo: la festa pensata per tutti
L’evento si svolge nei giardini “La Pagoda”, uno spazio verde curato e raccolto che offre il clima ideale per una serata d’estate: tranquillo, ombreggiato, perfetto per le famiglie con bambini che possono muoversi in libertà mentre i grandi si godono la cena. Tavoli e pista da ballo sono completamente al coperto — nessuna preoccupazione per il meteo — e il servizio è al tavolo: niente file ai banconi, solo il piacere di sedersi e lasciarsi coccolare. A scandire la serata ci pensa l’Orchestra Cristian e la Luna Nueva, che con il suo repertorio di musica dal vivo farà ballare tutti, dai più giovani ai meno giovani. Il parcheggio è ampio e situato a pochi passi dalla location, un dettaglio che rende l’esperienza ancora più accessibile e rilassata.
Rezzo: un borgo da scoprire
Partecipare alla Festa del Branda è anche l’occasione per visitare Rezzo, uno dei borghi più suggestivi dell’entroterra imperiese. Il centro storico, con i suoi carruggi in pietra, i portali antichi e le piazzette improvvise, merita una passeggiata prima dell’apertura degli stand. La cappella di San Bernardo, con i suoi affreschi e la sua atmosfera intatta, è il luogo perfetto per comprendere da dove nasce davvero questa festa — non da un’idea di marketing, ma da una tradizione viva che attraversa i secoli e che ancora oggi sa parlare al cuore e al palato di chi arriva fin quassù.
Festa del Branda e della Cucina Tipica
📅 Sabato 20 giugno 2026 — apertura stand ore 19:00
📍 Giardini “La Pagoda”, Rezzo (IM)
🎟️ Ingresso gratuito
🍴 Servizio al tavolo · tavoli e pista da ballo al coperto
🎶 Orchestra Cristian e la Luna Nueva
👨👩👧👦 Adatto alle famiglie · parcheggio vicino

