Bando “Cultura nei piccoli comuni”: opportunità per il territorio ligure

BANDO-Cultura-nei-piccoli-comuni

Il Ministero della Cultura finanzia progetti di rigenerazione culturale per i comuni sotto i 25.000 abitanti. Un’occasione imperdibile per valorizzare il territorio ligure, creare reti e rilanciare le nostre tradizioni.

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha ufficialmente pubblicato la prima edizione del bando “Cultura nei piccoli comuni”. Si tratta di una misura strategica di fondamentale importanza, pensata specificamente per sostenere lo sviluppo territoriale, l’attrattività e la coesione sociale attraverso la leva della cultura. Per una regione come la Liguria, caratterizzata da una fitta e preziosa rete di borghi storici, realtà dell’entroterra e piccoli centri costieri, questa iniziativa rappresenta uno strumento concreto da non lasciarsi sfuggire.

Il ruolo chiave delle Pro Loco: come partecipare attivamente

Sebbene i soggetti capofila debbano essere i Comuni (in forma singola o associata), il bando richiede obbligatoriamente il coinvolgimento di almeno un ente partner del Terzo Settore o dell’associazionismo. Questa è l’opportunità perfetta per le Pro Loco di agire da protagoniste. Per muoversi efficacemente, una Pro Loco dovrebbe:

  • Avviare un tavolo di co-progettazione: contattare tempestivamente la propria amministrazione comunale per proporsi come partner ufficiale del progetto, offrendo la propria profonda conoscenza delle dinamiche turistiche e sociali del paese.

  • Mettere in vetrina l’esperienza: evidenziare nel progetto le competenze già acquisite sul campo (gestione di eventi storici, promozione di percorsi enogastronomici, tutela di tradizioni immateriali o cura di piccoli siti culturali locali).

  • Verificare i requisiti formali: controllare di avere le carte in regola per il partenariato, verificando l’aggiornamento del proprio statuto e l’eventuale iscrizione ai registri richiesti (come il RUNTS), così da garantire un iter burocratico fluido al Comune capofila.

Innovazione, accessibilità e sostenibilità

I progetti candidabili dovranno non solo salvaguardare le tradizioni, ma anche guardare al futuro. Il bando incentiva le iniziative capaci di integrare l’uso delle nuove tecnologie digitali per ampliare l’accessibilità e la fruizione dei luoghi della cultura, promuovendo al contempo pratiche sostenibili in linea con la transizione ecologica. È il momento ideale per ripensare l’offerta culturale dei nostri piccoli comuni, rendendola più moderna, inclusiva e capace di generare un impatto positivo a lungo termine sia per i residenti che per i visitatori.

Tempistiche e modalità di partecipazione

Le amministrazioni e le associazioni hanno tempo per dialogare, strutturare partenariati solidi e scrivere progetti dettagliati: la scadenza ultima per la presentazione delle candidature è fissata per le ore 12:00 del 31 agosto 2026. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in via telematica attraverso il Portale Bandi dedicato. Tutti gli approfondimenti, i requisiti specifici e la documentazione ufficiale sono consultabili direttamente sulla pagina del Ministero della Cultura dedicata al bando.

FAQ – Domande Frequenti

Chi può partecipare al bando? Possono candidarsi i Comuni italiani con popolazione residente inferiore a 25.000 abitanti (dati ISTAT al 01/01/2025), in forma singola o associata.

È obbligatorio avere dei partner? Sì, il progetto deve prevedere il coinvolgimento di almeno un partner (ente pubblico, ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS o associazione/comitato registrato).

Qual è la scadenza per l’invio delle domande? Le candidature dovranno essere trasmesse entro e non oltre le ore 12:00 del 31 agosto 2026.

Come si presenta la domanda? La domanda va inviata esclusivamente attraverso il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea. La data di apertura della piattaforma sarà annunciata sul sito istituzionale.

A chi posso chiedere informazioni? Per chiarimenti è possibile scrivere all’indirizzo email ufficiale: dg-cc.piccolicomuni@cultura.gov.it.

Articoli correlati